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Ricerca

Il Centro di Ricerca

Il Centro Ricerche e Studi dei Laghi, spin-off accademico della Scuola Superiore Carolina Albasio di Castellanza, iscritto allo schedario Anagrafe Nazionale delle Ricerche del MIUR e certificato da Unioncamere come Centro di Trasferimento Tecnologico 4.0 (secondo il decreto direttoriale MISE del 22/12/17), offre la sua assistenza per lo sviluppo di progetti di ricerca promossi da imprese pubbliche e private, istituzioni e professionisti del settore, volti a realizzare processi o prototipi innovativi nelle aree tematiche dei 7 Dipartimenti.
Ricercatori e consulenti di ricerca sono coordinati dai Direttori di Dipartimento e vengono guidati nelle metodologie innovative da una Commissione di Indirizzo Scientifico composta da Professori e Ricercatori universitari di importanti atenei.

Credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo

La vigente normativa che istituisce un credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo è stata riformata in diverse occasioni; l’ultima modifica in ordine cronologico è avvenuta con la Legge n. 145 del 30/12/2018 (Legge di Bilancio 2019), pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31-12-2018.
L’attuale regime normativo è in vigore, salvo ulteriori modifiche, sino al 31 dicembre 2020.
I potenziali soggetti beneficiari del credito di imposta sono tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo.
Sono ammesse all’agevolazione sia le imprese residenti nel territorio dello Stato, sia le stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di imprese non residenti.

I criteri di qualificazione e classificazione riportati nel Manuale di Frascati (la cui ultima edizione è stata pubblicata dall’OECD - Organisation for Economic Cooperation and Development - in data 8 ottobre 2015) costituiscono in linea di principio fonte interpretativa di riferimento sia per la definizione delle attività di R&S, sia agli effetti della disciplina agevolativa.
Le attività di ricerca e sviluppo possono essere svolte anche in ambiti diversi da quelli scientifico e tecnologico, ad esempio, in ambito storico o sociologico, purché, in linea generale, le attività di ricerca e sviluppo siano volte all’acquisizione di nuove conoscenze, all’accrescimento di quelle esistenti o al loro utilizzo per nuove applicazioni.


Le tipologie di spesa agevolabili sono cinque e, nello specifico, quelle relative a:

  1. personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo:
    • personale dipendente (aliquota del credito di imposta del 50% rispetto alle spese sostenute nel progetto di R&S);
    • personale diverso da quello subordinato (aliquota del 25%);
  2. quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzo di strumenti e attrezzature di laboratorio, nei limiti dell’importo risultante dall’applicazione dei coefficienti stabiliti con decreto del Ministro delle Finanze 31 dicembre 1988 (aliquota del 25%);
  3. spese relative a contratti di ricerca stipulati con Università, Centri di ricerca e organismi equiparati, imprese qualificabili come start-up o PMI innovative quando direttamente impegnati nelle attività di R&S (aliquota del 50%);
  4. competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale (aliquota del 25% );
  5. acquisto di materiali, forniture ed altri prodotti analoghi, direttamente impiegati nelle attività di ricerca (aliquota del 25%).

Il credito d’imposta è riconosciuto come percentuale delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015 (triennio 2012/2013/2014), ovvero nel minor periodo della data di costituzione.

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