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Ricerca

Il Centro di Ricerca, Innovazione e Design

Il Centro Ricerche e Studi dei Laghi – spin-off accademico della Scuola Superiore Carolina Albasio di Castellanza – è iscritto allo schedario Anagrafe Nazionale delle Ricerche del MIUR e certificato da Unioncamere come Centro di Trasferimento Tecnologico 4.0 (secondo il decreto direttoriale MISE del 22/12/17).
Supporta le imprese pubbliche e private, le istituzioni e i professionisti del settore nelle attività di sviluppo di progetti di ricerca, innovazione, design, formazione 4.0 e patent box nelle aree tematiche dei suoi 8 Dipartimenti.
Ricercatori e consulenti di ricerca sono coordinati dai Direttori di Dipartimento e vengono guidati nelle metodologie innovative da una Commissione di Indirizzo Scientifico composta da Professori e Ricercatori universitari di importanti atenei.

Industria 4.0 - Credito di imposta e altre misure a sostegno delle aziende - 2020

Tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attività quali ad esempio ricerca, innovazione, design, sono i potenziali soggetti beneficiari del credito di imposta, riconosciuto in automatico. Sono ammesse all’agevolazione sia le imprese residenti nel territorio dello Stato, sia le stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di imprese non residenti.

Novità Legge di Bilancio 2020

In vigore dal 1° gennaio 2020, la nuova Legge di Bilancio (n. 160/2019) ha apportato importanti modifiche alla disciplina in tema di credito d’imposta sul fronte degli investimenti in ricerca, innovazione, design e formazione, oltre che rilevanti novità in materia di Patent Box.
In attesa dei decreti attuativi, che regoleranno nel merito il perimetro definitivo degli interventi, riportiamo di seguito un sommario delle nuove misure agevolative a livello di credito d'imposta, peraltro cumulabili tra loro:

  • Ricerca e Sviluppo: 12% (fino a 3 milioni di euro) del costo ammissibile (personale, competenze tecniche, ecc), al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le medesime spese;
  • Innovazione: 6% (fino a 1,5 milioni di euro) del costo ammissibile (personale, competenze tecniche, ecc), al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le medesime spese. Aliquota del 10% in caso di raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica (economia circolare) o di Innovazione Digitale 4.0;
  • Design innovativo: 6% per i costi sostenuti per le attività di design e ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari;
  • Formazione 4.0: 50% /40% /30% rispettivamente per piccole/medie/grandi imprese riguardo a spese ammissibili (fino a 300/250/250mila euro) relative alle attività di formazione (costo del personale coinvolto e in parte anche dei docenti) concernenti le cosiddette Tecnologie 4.0 (ad es. big data e analisi dei dati, cloud computing, cyber security, realtà virtuale e realtà aumentata, stampa 3D ecc.).
  • Patent Box: si tratta di un regime di tassazione agevolata che riguarda i redditi derivanti dall’utilizzo di proprietà intellettuali sviluppate dall’azienda.
    Scopri di più sul Patent Box

Il DL del 19 maggio 2020 n°34 ha introdotto alcune importanti agevolazioni per le attività di ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno e nelle regioni colpite dagli eventi sismici degli anni 2016 e 2017 (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria), differenziate a seconda delle dimensioni aziendali:

  • Piccole Imprese (meno di 50 persone, ricavi < 10 Mio €): credito d'imposta per gli investimenti in attività R&S incrementato dal 12% al 45%
  • Medie Imprese (più di 50 persone, ricavi > 10 Mio €): credito d'imposta per gli investimenti in attività di R&S incrementato dal 12% al 35%
  • Grandi Imprese (più di 250 persone, ricavi > 50 Mio €, Attivo > 43 Mio €): credito d'imposta per gli investimenti in attività di R&S incrementato dal 12% al 25%

Industria 4.0 - Credito di imposta per attività di Ricerca - 2019 e anni precedenti

Rimangono ancora in vigore le misure agevolative per tutte le imprese che – indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato – tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2019 hanno effettuato investimenti in attività di ricerca e sviluppo, che comprendono lavori creativi e sistematici intrapresi per aumentare il patrimonio delle conoscenze, comprese quelle relative all'umanità, alla cultura e alla società, e per concepire nuove applicazioni delle conoscenze disponibili.

I criteri di qualificazione e classificazione riportati nel Manuale di Frascati – di cui CRSLaghi ha curato la traduzione dei capitoli 1 e 2 (vai al link) – costituiscono in linea di principio fonte interpretativa di riferimento sia per la definizione delle attività di R&S, sia agli effetti della disciplina agevolativa.

Le attività di ricerca e sviluppo possono essere state svolte anche in ambiti diversi da quelli scientifico e tecnologico, ad esempio, in ambito storico o sociologico, purché, in linea generale, le attività di ricerca e sviluppo siano state indirizzate all’acquisizione di nuove conoscenze, all’accrescimento di quelle esistenti o al loro utilizzo per nuove applicazioni.

Le tipologie di spesa agevolabili previste per il quinquennio 2015-2019 sono quelle relative a:

  • personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo:
    • personale dipendente (aliquota del credito di imposta del 50% rispetto alle spese sostenute nel progetto di R&S);
    • personale diverso da quello subordinato (aliquota del 25%);
  • quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzo di strumenti e attrezzature di laboratorio (aliquota del 25%);
  • competenze tecniche e privative industriali (aliquota del 25%);
  • acquisto di materiali, forniture ed altri prodotti analoghi, direttamente impiegati nelle attività di ricerca (aliquota del 25%).

Il credito d’imposta è riconosciuto come percentuale delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015 (triennio 2012/2013/2014), ovvero nel minor periodo della data di costituzione.

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