La Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno rappresenta oggi l’architrave delle politiche di sviluppo industriale. Il Credito d’imposta ZES Unica si conferma uno degli strumenti di finanza agevolata più potenti a disposizione delle imprese che investono in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise e Abruzzo. Nel 2026, la corretta pianificazione finanziaria e il rigoroso rispetto delle procedure telematiche di prenotazione sono i fattori critici di successo per garantirsi l’accesso al plafond di risorse nazionali stanziate per la misura.
Il Credito d’imposta ZES Unica è destinato alle imprese di qualsiasi dimensione, con intensità di aiuto calibrate in base alla dimensione aziendale e alla regione di appartenenza (secondo la Carta degli Aiuti a Finalità Regionale). Sono agevolabili gli investimenti facenti parte di un progetto di investimento iniziale relativi all’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o di nuova costituzione nel territorio della ZES.
L’agevolazione si estende anche all’acquisto di terreni e all’acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali, con specifici limiti percentuali rispetto al valore complessivo del progetto. È fondamentale ricordare che l’investimento minimo ammissibile non può essere inferiore a 200.000 euro, delineando la misura come un supporto per progetti di sviluppo di respiro strategico.
La dinamica di fruizione impone una stretta aderenza alle tempistiche fissate dall’Agenzia delle Entrate. Viene definita una finestra temporale entro la quale le imprese devono comunicare preventivamente l’ammontare delle spese ammissibili sostenute o che prevedono di sostenere. Sulla base delle richieste totali e del plafond disponibile, l’Agenzia determina la percentuale di riparto effettivo del credito.
Sul fronte del cumulo, la misura è combinabile con altri incentivi come la Nuova Sabatini, a patto che la somma degli aiuti non superi il 100% del costo del bene. Attenzione: esiste un divieto normativo esplicito di cumulo tra la ZES Unica e la Transizione 5.0 per i medesimi beni ammissibili. Per l’utilizzo in compensazione tramite F24, il credito è subordinato all’entrata in funzione dei beni e al rilascio dell’attestazione di effettività delle spese rilasciata dal revisore legale.
| Parametro | Dettaglio Operativo |
|---|---|
| Soglia minima di investimento | 200.000 euro per singolo progetto di investimento iniziale |
| Beni agevolabili | Macchinari, impianti, attrezzature, terreni e immobili strumentali (entro certi limiti) |
| Fruizione del credito | Tramite F24, previa comunicazione AE, entrata in funzione dei beni e certificazione spese |
| Cumulo Transizione 5.0 | Non consentito per i medesimi beni agevolati |
| Finanza Agevolata - Gestione Credito ZES Unica | |
|---|---|
| Descrizione | Assistenza completa alle imprese per l’istruttoria, la verifica di cumulabilità e la gestione delle comunicazioni telematiche all’Agenzia delle Entrate per l’accesso ai fondi ZES. |
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