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28 Gennaio 2026

Nuovo modello comunicazione 4.0: Come cambia la prenotazione 2025

Il nuovo modello comunicazione 4.0 definito dal MIMIT disciplina il meccanismo di prenotazione delle risorse per il credito d’imposta sui beni strumentali materiali 4.0 (Allegato A) relativo agli investimenti 2025 (o fino al 30 giugno 2026 con acconto del 20%). Il modello introduce una sequenza in tre passaggi – invio preventivo, comunicazione con acconto e comunicazione di completamento – con scadenze stringenti e con un criterio di priorità basato sull’ordine cronologico di trasmissione. Il mancato rispetto dei termini comporta il mancato perfezionamento della procedura e la possibile perdita della priorità acquisita.

La nuova architettura della prenotazione 4.0: cronologia e priorità per gli investimenti 2025

Il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali materiali 4.0 resta una misura chiave per l’ammodernamento del parco macchine e la digitalizzazione dei processi. Per gli investimenti 2025, tuttavia, l’accesso è vincolato a un limite di spesa e a un meccanismo di prenotazione: in questo contesto si colloca il nuovo modello comunicazione 4.0 adottato dal MIMIT, che disciplina contenuto, modalità e termini delle comunicazioni necessarie per maturare e utilizzare il credito.

La logica è di monitoraggio ex-ante ed ex-post. La normativa subordina la fruizione del credito alla comunicazione preventiva dell’ammontare degli investimenti e alla successiva comunicazione di completamento. Inoltre, ai fini del rispetto del plafond, il MIMIT trasmette all’Agenzia delle Entrate l’elenco delle imprese beneficiarie secondo l’ordine cronologico di ricevimento delle comunicazioni. In pratica, la tempestività e la completezza dell’invio diventano un requisito “di fatto” per poter fruire dell’agevolazione.

Operativamente il flusso prevede tre passaggi:

  1. comunicazione preventiva, che prenota le risorse
  2. secondo invio entro 30 giorni, con indicazione della data e dell’importo dell’ultima quota di acconto necessaria a raggiungere il 20% del costo di acquisizione (oppure, in leasing, con elementi equivalenti)
  3. comunicazione di completamento, che consolida i dati e abilita la trasmissione all’Agenzia delle Entrate ai fini della compensazione.

Questa sequenza richiede un allineamento stretto tra ufficio acquisti (ordine e accettazione), amministrazione (pagamenti) e area tecnica (dossier 4.0, interconnessione, perizia/attestazione).

Un punto spesso trascurato è la qualità del dato. La comunicazione preventiva deve essere coerente con ordini, capitolati e voci Allegato A: imputare un bene non correttamente qualificabile o comunicare importi non riconciliati con la contabilità può generare scarti o rettifiche e, nella peggiore delle ipotesi, compromettere la priorità cronologica. In un sistema a plafond, perdere la priorità significa esporsi al rischio di esaurimento risorse prima del completamento della procedura.

La comunicazione di completamento è il momento più delicato perché incrocia date, stati di avanzamento e requisiti tecnici. Nella prassi, “ultimazione dell’investimento” e “interconnessione” non sempre coincidono: una macchina può essere consegnata e installata entro dicembre, ma interconnessa solo dopo test e integrazioni applicative. È quindi essenziale costruire un dossier documentale coerente (contratti, acconti, consegna, entrata in funzione, interconnessione, perizia) e allinearlo ai dati inseriti nel modello.

In pratica, conviene predisporre una scheda interna per ciascun bene, con riferimento puntuale alla voce Allegato A, timeline (ordine‑acconto‑consegna‑interconnessione), evidenze tecniche e riconciliazione costi. Questo approccio riduce gli errori di compilazione e accelera le risposte in caso di richieste di chiarimento o verifiche.

Dettaglio procedurale: il triplo passaggio comunicativo e la gestione dei flussi finanziari

Il decreto direttoriale 15 maggio 2025 (come modificato dal Decreto 16 giugno 2025) prevede che il modello si applichi agli investimenti in beni strumentali materiali nuovi – di cui all’articolo 1, comma 1057‑bis, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 – effettuati dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, ovvero entro il 30 giugno 2026 a condizione che entro il 31 dicembre 2025 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione; il limite di spesa è pari a 2,2 miliardi di euro.

Ai sensi dell’art. 2, comma 2, il nuovo modello comunicazione 4.0 è trasmesso in via preventiva e comunque entro e non oltre il 31 gennaio 2026, indicando l’ammontare complessivo degli investimenti in beni di cui all’Allegato A alla legge 11 dicembre 2016, n. 232 che si intendono effettuare e il relativo credito d’imposta prenotato. Ai fini della prenotazione rileva l’ordine cronologico di invio della comunicazione preventiva.

L’art. 2, comma 3, impone un secondo invio entro 30 giorni dall’invio della comunicazione preventiva, con l’indicazione della data e dell’importo del pagamento relativo all’ultima quota dell’acconto per il raggiungimento del 20% del costo di acquisizione. In caso di indisponibilità di risorse, il termine decorre dalla comunicazione del GSE. Per i beni in leasing finanziario, il requisito del 20% si considera soddisfatto con la stipula del contratto di leasing e l’impegno assunto con il fornitore dalla società di leasing con la sottoscrizione dell’ordine di acquisto.

Sulla comunicazione di completamento, il decreto direttoriale 28 gennaio 2026 modifica l’art. 2, comma 4, sostituendo il termine: il modello va trasmesso entro il 31 marzo 2026 per gli investimenti ultimati al 31 dicembre 2025, ovvero entro il 31 luglio 2026 per gli investimenti ultimati al 30 giugno 2026. Il comma 5 conferma che il mancato invio nei termini comporta il mancato perfezionamento della procedura. In merito alla fruizione, l’art. 2, comma 8, prevede che il credito sia utilizzabile in compensazione tramite F24, a partire dal giorno 10 del mese successivo a quello della trasmissione dei dati dal MIMIT all’Agenzia delle Entrate, e nei limiti dell’importo trasmesso per ciascun beneficiario.

TIMELINE OPERATIVA: comunicazioni e termini (credito beni strumentali 4.0 – 2025)

Fase Cosa si invia Termine Rischio in caso di omissione
1 Comunicazione preventiva (prenotazione) Entro 31/01/2026 Mancata prenotazione / perdita priorità
2 Comunicazione preventiva con acconto (20%) Entro 30 giorni dalla fase 1 (o da comunicazione GSE se risorse non disponibili) Mancato perfezionamento prenotazione
3 Comunicazione di completamento Entro 31/03/2026 (ultimati 31/12/2025) o 31/07/2026 (ultimati 30/06/2026) Credito non utilizzabile / procedura non perfezionata

Evoluzione delle procedure: dalla conformità tecnica alla precisione amministrativa

Il nuovo modello comunicazione 4.0 rende evidente che, nel 2025, la fruizione del credito dipende tanto dall’ammissibilità tecnica quanto dal rispetto dei passaggi procedurali e delle scadenze. Per le imprese è consigliabile impostare un presidio interno su tre livelli:

  1. qualificazione Allegato A e dossier tecnico (interconnessione/perizia)
  2. controllo di ordini e acconti (inclusi leasing) per il requisito del 20%
  3. calendarizzazione di invii e ricevute GSE, con riconciliazione tra credito prenotato e credito effettivamente fruibile. Un processo strutturato riduce il rischio di decadenza, limita le criticità in caso di controlli e consente di gestire in modo più prevedibile l’impatto sul cash‑

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